La lavorazione del riso
Dietro ogni chicco di Riso Morgante c’è un processo accurato, frutto di esperienza, passione e attenzione per la qualità. Pulitura, sbramatura, sbiancatura e confezionamento sono fasi chiave in cui tradizione artigianale e tecnologia all’avanguardia si incontrano, per preservare l’integrità del chicco e valorizzare le caratteristiche uniche del riso coltivato nella nostra terra di Baraggia,
per offrirti ogni giorno un prodotto genuino, sicuro e di alta qualità.
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Pulitura e sbramatura
Il processo industriale di trasformazione del riso greggio in riso commestibile inizia con la pulitura, che elimina impurità come paglia, sassi, terriccio e semi estranei. Questa operazione viene eseguita da un macchinario chiamato tarara.
Segue la sbramatura, svolta da sgusciatrici (o decorticatrici) che, per sfregamento, eliminano le brattee silicee (lolla), ottenendo il riso integrale. Questa operazione è molto delicata in quanto deve essere svolta in modo da non fratturare il riso, che in questa fase risulta essere ancora fragile. Il macchinario utilizzato è noto anche come sbramino. Dopo la sbramatura, il riso semigreggio passa nel paddy, che separa i chicchi ancora con la lolla e li rimanda allo sbramino. Data la presenza di elementi lipidici e proteici non ancora rimossi, questo tipo di riso va conservato sottovuoto o a basse temperature, per evitarne il rapido deterioramento.
Un sottoprodotto della lavorazione è la grana verde (chicchi piccoli o immaturi), destinata principalmente all’industria zootecnica, ottenuta tramite setacci a finestrella e destinata principalmente all’industria zootecnica.
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Sbiancatura e separazione ottica
La sbiancatura consiste nella rimozione di pula, gemma e farinaccio dal riso semigreggio tramite apposite macchine chiamate sbiancatrici. Il funzionamento è il seguente: il riso viene introdotto nello spazio tra due coni concentrici, di cui quello interno è rotante e dotato di una superficie abrasiva. Attraverso lo sfregamento vengono eliminate prima la gemma e la pula, e successivamente, con ulteriori passaggi, anche il farinaccio.
A questa fase segue la separazione delle “rotture”, ovvero i chicchi spezzati, che vengono rimossi con l’uso di separatori alveolari. Infine, il riso passa attraverso un ulteriore processo di selezione ottica, nel quale vengono individuati i chicchi che presentano una colorazione anomala rispetto agli standard. I chicchi difettosi vengono automaticamente scartati mediante getti d’aria compressa.
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Confezionamento del prodotto
Completata la lavorazione, il riso è pronto per il confezionamento, realizzato secondo elevati standard di qualità, a garanzia di freschezza, sicurezza e tracciabilità del prodotto finito.
L’ultima fase prevede l’imballaggio in diversi formati: scatole in cartone e sacchetti in tela da 1, 2 o 5 kg. Dosatori automatici erogano quantità precise di riso, che vengono poi sigillate tramite cucitura o termosaldatura, a seconda del tipo di confezione.
Per rispondere alla crescente domanda di soluzioni a lunga conservazione, l’azienda ha introdotto anche le confezioni sottovuoto, che garantiscono la massima protezione del prodotto contro l’ossidazione e ne prolungano la durata senza l’uso di conservanti.
Pur richiedendo materiali più resistenti e un processo più accurato, questo tipo di confezionamento rappresenta un plus qualitativo che valorizza il prodotto e lo rende ideale anche per mercati più esigenti.